Comunicato Stampa

comunicato stampa – evento di lancio del progetto

VERSO UN TERRITORIO A BASSE EMISSIONI

Ridurre del 40% le emissioni di CO2 del territorio attraverso la gestione forestale sostenibile e la diffusione delle energie rinnovabili, realizzando un Piano Locale per l’Energia, il Clima e la Bioeconomia: questo l’obiettivo del progetto GreenChainSAW4LIFE, iniziato lo scorso 8 luglio.

L’iniziativa, che mobiliterà complessivamente 1,5 milioni di euro, ha ricevuto circa 850mila euro dal finanziamento LIFE – Azione per il Clima. Si tratta di un risultato straordinario per il territorio locale, in quanto il finanziamento LIFE è il più prestigioso bando europeo a sostegno di azioni innovative per la tutela dell’ambiente e del clima: delle numerose proposte progettuali presentate ogni anno alla Commissione Europea, solo il 5% riesce infatti ad ottenere il finanziamento.

Nel corso del progetto verranno intraprese diverse azioni per sviluppare e testare un nuovo modello di sviluppo territoriale partecipato. Partendo da un’analisi delle risorse forestali locali, verranno individuate le priorità di intervento con il coinvolgimento dei proprietari forestali privati, selezionando alcuni boschi pilota sui quali condurre miglioramenti forestali: il legname ricavato verrà utilizzato per sviluppare un catalogo di biomateriali a km0 (edilizia, arredamento, imballaggi, etc) e si valuterà la resa energetica delle biomasse non destinabili a trasformazione.

Parallelamente, verrà eseguita una mappatura dei consumi energetici sul territorio in modo da stimare l’attuale impiego di energia da fonti fossili, pianificando una strategia di efficientamento energetico e transizione a sistemi di generazione diffusa di energia verde definendo un “Piano locale integrato per il clima, l’energia e la bioeconomia” e uno studio di fattibilità per la costituzione di una Energy Community.

Ideatrice e capofila del progetto è Iris srl, start-up innovativa di Torino che sta promuovendo il recupero della Borgata Ambornetti di Ostana, che diventerà un eco-resort. A fungere da legante territoriale per implementare in modo ottimale le attività sul territorio, sarà rilevante il contributo delle Unioni di Comuni: tra i partner istituzionali compaiono infatti l’Unione Montana dei Comuni del Monviso ed il Comune di Barge (rappresentante per l’Unione Montana Barge-Bagnolo), che investiranno circa 120.000 euro ciascuno a fronte di un contributo di 150.000 euro per effettuare dei miglioramenti forestali e sensibilizzare la comunità locale verso il cambiamento climatico.

La partnership pubblico-privata del progetto è completata da Giusiano Legnami srl, segheria cavourese impegnata nella valorizzazione del legname locale, Etifor srl, spin-off dell’Università degli Studi di Padova specializzata nello sviluppo sostenibile delle filiere forestali, Compolab srl, società di ingegneria livornese e Walden srls, start-up innovativa attiva nel campo della gestione forestale e della valorizzazione delle risorse naturali.

Per la positiva valutazione del progetto è stato tuttavia fondamentale il supporto da parte degli enti locali: gran parte dei Comuni delle Valli Po, Bronda e Infernotto ed il Comune di Saluzzo hanno supportato ufficialmente il progetto, sulla scia delle diverse iniziative sviluppate in modo congiunto negli ultimi anni per il rilancio della filiera legno locale in collaborazione con numerose piccole-medio imprese attive nella filiera legno.

Nell’autunno verrà organizzato un evento pubblico per informare la comunità locale e coinvolgere tutti i soggetti interessati al tema.